I piccioli a cinquestelle di Crocetta
Bedda Matri pure il “pacchetto tsunami” doveva arrivare. L’ultima delle crocettate, ovvero le pensate di Rosario Crocetta, premier di Sicilia, nonché garante del grillismo di lotta e di governo (con sponda a sinistra e scappellamento al Pd), è quella di un doppio pacco: abolizione delle province e “reddito di cittadinanza”. Ed è proprio questa metà del pacco che ci preoccupa. Dare mille euro al mese al cittadino bisognevole altro non è che la prosecuzione della forestale con il solito mezzo: la sussistenza. Per un preciso fine: l’acquisizione delle clientele. A maggior gloria del modello pentastellare.
17 AGO 20

Bedda Matri pure il “pacchetto tsunami” doveva arrivare. L’ultima delle crocettate, ovvero le pensate di Rosario Crocetta, premier di Sicilia, nonché garante del grillismo di lotta e di governo (con sponda a sinistra e scappellamento al Pd), è quella di un doppio pacco: abolizione delle province e “reddito di cittadinanza”. Ed è proprio questa metà del pacco che ci preoccupa. Dare mille euro al mese al cittadino bisognevole altro non è che la prosecuzione della forestale con il solito mezzo: la sussistenza. Per un preciso fine: l’acquisizione delle clientele. A maggior gloria del modello pentastellare. Questo reddito di cittadinanza, infatti, è parente stretto di una delle più grandi sciagure già viste in Sicilia, ossia “il reddito minimo garantito”. Fu una sorta di elemosina sociale a suo tempo inventata da Mirello Crisafulli, vicepresidente del Parlamento nel governo Capodicasa. Fu fatto giusto per ammansire le plebi elettorali cui non sembrò vero di abbandonare impieghi e lavori regolari, acchiappare quegli spiccioli (pochi, maledetti e subito) per poi arrotondare con servizietti in nero.
Di male si andò in peggio: i cantieri furono svuotati di manovali e le campagne restarono senza più braccianti. Tutti si misero in fila davanti agli sportelli del Banco di Sicilia. Ovvio che una cosa così può funzionare in Danimarca o in Giappone. Ma a Canicattì un assegno di disoccupazione come certificato di cittadinanza è come quel famoso impiego alla forestale che, volendo dare numeri esatti, giusto in Sicilia, consta di 855 effettivi in divisa di cui 841 sono ufficiali e 14 agenti. Tutti dipendenti dell’assessorato all’Agricoltura, destinati a coordinare il lavoro, diciamo così, di 27.000 stagionali. In altre parole, la protesi della sussistenza con la solita cittadinanza, quella delle clientele.